Confraternita dei Romei della Via Francigena

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65ª Tappa : Dorno - Carbonara Ticino - Pavia 

-Tratti su bianche e sterrate, S.S.596, S.S. 35, strade comunali
-km 18
- Nessuna
-ore 6
-Cartografia del T.C.I. scala 1:200.000 Lombardia; 
Indirizzi utili

Carbonara Ticino:

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Pavia

Azienda di Promozione Turistica del Pavese, via F. Filzi, 2, tel. 0382/22.156, fax 32.221; G.E.A. - Gruppo Escursionistico Appennino, Viale Partigiani, 137, tel. 0382/46.05.19
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Posto tappa
Parrocchia di San Michele
Descrizione
Si parte dalla chiesa di Dorno e si utilizza la strada carrozzabile in direzione di Groppello Cairoli; dopo circa 3 chilometri, mentre la strada asfaltata devia a sinistra, si prosegue diritto su un itinerario prima asfaltato poi sterrato. Si supera l'autostrada A7, la ferrovia Mortara-Pavia e si arriva alla località di S.Spirito; si ritorna sulla SS596 che si prende a destra in direzione Pavia fino a raggiungere, dopo circa 3,5 chilometri, il centro di Carbonara Ticino, in cui è presente un ospedale di S.Maria fondato nel 1090. Si entra nel villaggio deviando a sinistra, si prosegue ancora a sinistra al bivio situato dentro il borgo, utilizzando l'antico tracciato della Via Francigena che si dirige verso il percorso del Ticino; si passa la località Sabbione, utilizzando la carattersitica "strada levata" che corre alta sui campi coltivati ai lati. Si sottopassa la linea ferroviaria e la tangenziale di Pavia entrando in un ambiente sempre più urbanizzato; si arriva a San Martino Siccomario e si ritorna sulla SS35, si devia a sinistra in direzione Pavia, di cui si intravede in lontananza la grande cupola del Duomo. "O tu che entri in queste mura/ e tu che passi toccando il limitare della porta/ piega il ginocchio e dì: salve o novella Roma": così recitava la lapide posta sulla porta di ingresso che conduce a Borgo Ticino eretta nel 1459 in occasione dell'arrivo a Pavia del re di Spagna Filippo II. In effetti l'entrata a Pavia (fino al VII secolo Ticinum), capitale del Regno Longobardo e centro del governo del Regnum Italicum fino all'XI secolo, non è priva di emozione, con il bellissimo il ponte coperto (rifatto nel dopoguerra sul modello del preesistente manufatto del XIV secolo) che ci guida al centro della città.
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